Grado di sostenibilità

La proposta progettuale si distingue per l’adozione di tecnologie di coltivazione e di estrazione che, oltre a rappresentare una forte innovazione, per la loro eco-compatibilità, rappresentano un significativo passo avanti verso una maggiore sostenibilità ambientale.

Il progetto FITOSAN si distingue per l’adozione di soluzioni tecnologiche innovative e sostenibili lungo l’intera filiera produttiva, nel pieno rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm). In particolare, il sistema di coltivazione è basato sull’aeroponica in ciclo chiuso, che consente un monitoraggio continuo e il riutilizzo della soluzione nutritiva attraverso l’impiego di sensori per pH e conducibilità elettrica. Questo approccio permette una gestione ottimale delle risorse, con una drastica riduzione del consumo idrico e dei nutrienti, limitando gli sprechi e l’impatto ambientale.

L’aeroponica offre numerosi vantaggi ambientali e produttivi: consente un risparmio idrico fino al 90%, riduce l’uso di fertilizzanti e fitosanitari grazie all’ambiente controllato, accelera i tempi di crescita e aumenta la resa e la standardizzazione delle colture. Inoltre, permette l’impiego completo della pianta, incluse le radici, facilitando la pianificazione dei cicli produttivi indipendentemente dalle condizioni climatiche e rendendola ideale anche per l’agricoltura verticale e la ricerca. Parallelamente, anche il processo di estrazione adotta una tecnologia “green”, basata sull’uso di CO₂ in stato supercritico, riconosciuta come sicura e sostenibile. Questo metodo consente di ottenere estratti puri e stabili, privi di solventi organici, garantendo la massima sicurezza per l’ambiente e per gli operatori. La CO₂ viene completamente recuperata e riutilizzata, mentre la biomassa residua può essere impiegata per ulteriori applicazioni, rafforzando l’approccio circolare del progetto. Infine, anche le fasi successive, come la stabilizzazione e l’incapsulamento dei principi attivi, saranno realizzate con tecniche eco-compatibili e materie prime sostenibili, sottoposte a rigorosi controlli in vitro. L’intero processo produttivo è quindi orientato alla massima efficienza, qualità e sicurezza, riducendo al minimo l’impatto ambientale e rispondendo alle esigenze di un’agricoltura e di un’industria sempre più attente alla sostenibilità.